Respirare con la pancia, si consiglia l’orizzontalità, ma se non si può, anche da seduti, piedi a terra. Il gioco è a non identificarsi, gioco di straniamento, sennò meglio Topolino. “Nuoro è un colabrodo”, dice quella signora che vorrebbe parlare e non vorrebbe, “Sì, aggiunge, fa acqua da tutte le parti.” Avrei voluto chiederle delle falde, se quella sentita in Piazza Satta, e scorre sempre, lo fosse, se quella in Santu Predu pure; avrei voluto chiederle se fosse acqua persa o da trattenere, avrei voluto chiederle tante cose, ma è fuggita via prima che potessi parlarle, sì, fuggita via mentre le parole si perdevano nell’afa. Riu Grùmene? Riu Mughina? S.Logo? Cedrino? Acqua comunque ce n’è, mi chiedo se sia sempre preziosa per tutti Scorre come fiume, a monte il futuro, a valle il passato. Come fiume scorre la vita, in città. Tante voci, e penso a un amico romano, ogni mèta prevede la visita al cimitero, “ché i morti continuano a parlare, sai?” Secondo lui, una visita...